La Proposta Ichino

Giovedì, 05 Gennaio 2012 - Nella categoria Lavoro

Riforma del diritto del lavoro. Flexsecurity e semplificazione

Salita all'onore delle cronache nelle ultime settimane la proposta del senatore Ichino è stata presentata ufficialmente diverso tempo fa. Si tratta a dire il vero di un "pacchetto" di proposte coordinate tra loro che puntano ad un cambiamento strutturale del mercato del lavoro in Italia.

Particolare interessante è la tecnica di intervento legislativo, che il senatore ha deciso di adottare. Interessante, non solo, e non tanto, dal punto di vista tecnico, quanto da quello politico. Le modifiche proposte riguardano, infatti, solo i rapporti di lavoro creati dopo la loro eventuale approvazione, lasciando inalterata la disciplina che regola i rapporti già in atto.

Inevitabilmente si creerebbe, nel breve periodo, un dualismo tra nuovi rapporti di lavoro e quelli già esistenti, una disparità destinata col tempo, però, ad essere superata. Con le parole del senatore Ichino si punta: "non su di una palingenesi istantanea del sistema, ma sul metodo del try and go, dove la sperimentazione è oggetto di scelta contrattuale tra impresa e sindacato, cui la legge si limita a offrire una guida e una sponda; scommettendo, sì, sulla superiorità effettiva di un nuovo regime, quello ispirato ai migliori modelli della flexsecurity nord-europea, rispetto al nostro vecchio regime di protezione; ma su di una superiorità che non viene presunta a priori, bensì assoggettata alla verifica della negoziazione tra le parti e della sperimentazione concreta"

"Propongo di promuovere una grande intesa tra lavoratori e imprenditori, nella quale questi ultimi rinunciano al lavoro precario in cambio di un contratto di lavoro a tempo indeterminato reso più flessibile con l'applicazione di una tecnica di protezione della stabilità diversa da quella attuale per i licenziamenti dettati da motivo economico-organizzativo."

Cercando di riassumerli i punti fondamentali del suo impianto sono i seguenti:

La Libia di Gheddafi. Dal progetto panarabo al discorso di Harare.(1969-2012)

Mercoledì, 25 Gennaio 2012 - Nella categoria Storia

Non è facile dare un giudizio complessivo sull'attività politica di un uomo che in più di quarant'anni ha visto cambiare gli scenari nei quali di volta in volta s'è calato giocando un ruolo da protagonista.

Muammar Gheddafi nasce nazionalista arabo e ispirandosi al suo maestro Gamal Abd el-Nasser, pose inizialmente l'unità della Nazione Araba come valore centrale della sua politica. Il rais del Cairo, nella celebre teoria dei "Tre cerchi", aveva indicato le aree in cui l'Egitto avrebbe dovuto muoversi per porre in essere la sua leadership sul Terzo Mondo. Gheddafi aveva interiorizzato l'insegnamento dell'egiziano, ma riteneva altresì che bisognava apportarvi degli accorgimenti. Il nazionalismo nasseriano era infatti caratterizzato da una decisa impronta laica.

Manovra: come cambiano le pensioni

Giovedì, 08 Dicembre 2011 - Nella categoria Economia

Queste, in estrema sintesi, le misure più significative del pacchetto previdenziale nella manovra varata dal Governo Monti.

Pensione di vecchiaia a 66 anni per gli uomini e a 62 per le donne, già a partire dal 2012.

Pensione di anzianità dopo 42 anni, con l'abolizione delle cosiddette quote

• Inoltre:

contributivo «pro rata» per tutti dall'anno prossimo

abolizione delle finestre di uscita (i 12 mesi di attesa)

blocco per due anni dell'adeguamento all'inflazione, ad eccezione dei trattamenti più modesti (sino a 936 euro al mese).