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Remember Pearl Harbour
di Riccardo Cassanese Email


Immediatamente dopo la tragedia del 11 settembre il paragone che è stato più volte fatto è con Pearl Harbour; forse questo paragone è ben più calzante di quanto non possa sembrare di primo acchito.

Pearl Harbour 1941 (17065 bytes)

Cosa accadde a Pearl Harbour il 7 dicembre del 1941?
E' presto detto: una flotta giapponese lanciò un attacco contro la base della flotta americana nel Pacifico, affondando una corazzata, danneggiandone altre ed uccidendo più di duemila tra civili e militari. Questa la scarna contabilità storica ma c'è ben altro; alla fine del 1941 la guerra in Europa, la Seconda Guerra Mondiale, era in una fase tragica. La Gran Bretagna era rimasta da sola a combattere contro il nazismo, ad oriente la Russia soccombeva sotto l'attacco dell'esercito tedesco.
Gli Stati Uniti erano ancora in pace, forti dell'invulnerabilità del proprio suolo metropolitano, vedevano la guerra in Europa come un evento distante ed il popolo americano, la gran parte del popolo americano, non voleva entrare in guerra; come dargli torto d'altro canto? Una volta invasa e conquistata la Gran Bretagna ed annientata la Russia Hitler non avrebbe mai pensato di invadere anche il suolo americano. Si sarebbe accontentato di dominare in Europa.

Pearl Harbour cambiò tutto.

Pearl Harbour svegliò un popolo sonnacchioso, gli dette un motivo per combattere, un motivo per mettere in moto quella immensa macchina produttiva che erano e sono gli Stati Uniti; non erano più possibili scuse, non erano più possibili dei "ma, forse", bisognava combattere il nazismo e l'espansionismo giapponese, bisognava aiutare la Gran Bretagna e la Russia.

Remember Pearl Harbour era il grido che attraversava l'America.

E' stato detto, e gli storici sono per la maggior parte d'accordo, che gli alti comandi dell'esercito americano sapessero dell'intenzione dei giapponesi di attaccare Pearl Harbour, decine di "prove" sono state portate a sostegno di questa tesi; una per tutte il fatto che le portaerei americane di stanza a Pearl non si trovassero in porto quella domenica mattina, uscite per una esercitazione; quelle stesse portaerei che diedero agli americani la vittoria nella battaglia delle Midway 7 mesi dopo, cambiando il corso della guerra nel Pacifico.

Ma allora perché gli ammiragli, i generali americani lasciarono che un tale disastro avvenisse? Perché avevano bisogno di svegliare un popolo che si cullava nella propria invulnerabilità e nel non interventismo, perché avevano bisogno di motivare un intervento degli USA al fianco degli alleati inglesi ormai ridotti al lumicino.New York 2001 (15895 bytes)

Spicchiamo un salto avanti di circa sessanta anni; troviamo una nazione adagiata nella propria opulenza, distante geograficamente ma anche mentalmente dai quotidiani attentati kamikaze che avvengono in Israele; una nazione che per il decimo mese consecutivo ha una produzione industriale in calo; una nazione che ha un nuovo presidente repubblicano; una nazione che guarda al terrorismo islamico come ad una seccatura internazionale in grado di colpire un'ambasciata degli Stati Uniti a Nairobi o un cacciatorpediniere nel Golfo Persico ma mai con una tale veemenza e barbarie da provocare una ritorsione indiscriminata e giustificata.

Una nazione che si sveglia un martedì mattina di settembre sotto attacco; una nazione che non può più sonnecchiare.

16 settembre 2001

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