Negli ultimi anni i paesi economicamente piu' avanzati, spinti da un forte processo di internazionalizzazione dei fenomeni finanziari, hanno introdotto importanti innovazioni alla struttura e ai meccanismi di funzionamento dei rispettivi mercati mobiliari, con l'obiettivo di accrescerne l'efficienza e la competitivita'. La stretta interdipendenza degli eventi e dei luoghi ove essi si verificano ha comportato l'esigenza di un ripensamento in ordine ai principi su cui impiantare l'organizzazione e il controllo dei mercati. Tale ripensamento avvenuto sulla spinta di un generale superamento delle barriere nazionali nella circolazione dei capitali si e' concretizzato, in un arco temporale piuttosto ristretto, ed e' stato sostanzialmente analogo nei diversi paesi favorendo un processo di armonizzazione tra i diversi mercati.
Tra le innovazioni piu' importanti spicca sicuramente l'introduzione del sistema telematico di contrattazione, in sostituzione di quello tradizionale "alle grida".
Comune alle due modalita' e' la definizione del prezzo e dei quantitativi (lotti minimi) perche' si tratta di elementi contrattuali standardizzati allo scopo di dare alle negoziazioni la massima speditezza e di evitare, per quanto possibile, la possibilita' d'insorgenza di equivoci fra le parti. Le differenze tra le due procedure possono essere, invece, individuate confrontando il funzionamento di esse.
Nel sistema tradizionale di contrattazione "alle grida" i titoli quotati sono ordinati nel listino stabilito dalle autorita' di Borsa e la loro contrattazione inizia quando ognuno di essi viene chiamato, presso un recinto circolare denominato grida o corbeille, presente all'interno del salone delle contrattazioni, dallo speaker (o banditore), funzionario della Camera di commercio presente in ogni grida. Tutti gli operatori autorizzati e interessati a negoziare il titolo che, di tempo in tempo, e' in chiamata si avvicinano alla "grida" ed effettuano i loro scambi a un unico prezzo, che si forma secondo il seguente particolare processo.
Il banditore annuncia il titolo da negoziare e propone un prezzo iniziale, che generalmente coincide con il prezzo ufficiale del giorno precedente; da tale prezzo prende avvio il confronto tra le domande e le offerte dei negoziatori presenti attorno "alle grida" che annunciano a voce alta ("gridando") la loro posizione di venditori o di compratori, per una data quantita' e al prezzo in quel momento prevalente.
Se il volume delle posizioni in acquisto prevale su quelle in vendita (ovvero, secondo il gergo tecnico, il denaro prevale sulla "lettera"), lo speaker aumenta il prezzo annunciato e, viceversa, in un processo di aggiustamento continuo, che dura fino a quando non si raggiunge una situazione in cui non si hanno sbilanci di offerta o di domanda; sempre che comunque il prezzo rimanga, rispetto al giorno precedente, entro il limite di circa il 10% in piu' o in meno. Viene dichiarato il prezzo "fatto e chiuso" e si passa al titolo successivo, mentre se la variazione percentuale del prezzo supera i limiti fissati, la chiamata del titolo viene rinviata al fine del listino per dare agli intermediari la possibilita' di informarsi sulle ragioni che hanno determinato la forte variazione del prezzo e di consultare eventualmente i loro committenti per verificare se ancora esiste un interesse contrattuale anche con le mutate condizioni di mercato.
Infine, se la variazione percentuale e' superiore al 20%, lo speaker non puo' assumersi la responsabilita' del rilevamento del prezzo e di conseguenza dichiara "titolo con prezzo non rilevabile" e passa al titolo successivo. Le autorita' in questo caso sono chiamate a decidere la sospensione e la eventuale riammissione dei titoli alle negoziazioni, decisione che e' dovuta anche nel caso in cui il titolo presenti un andamento fortemente irregolare del prezzo o vi sia la mancanza di informazioni al pubblico relative a eventi che potrebbero influire sul prezzo stesso, o ancora vi sia una variazione anormale della situazione economica e finanziaria della societa' emittente.
Se per un determinato titolo non si hanno scambi per mancanza di compratori o di venditori (o di entrambi) lo speaker dichiara il titolo chiuso a un prezzo "nominale", pari all'ultimo prezzo di listino oppure a un prezzo superiore("normale in denaro") o inferiore ("normale in lettera") quando rispettivamente sono presenti sul mercato al momento della chiamata solo compratori o solo venditori.
I lavori si tengono nella mattinata di ogni giorno di Borsa aperto, secondo un dato calendario, per una certa durata, o comunque fino al termine della chiamata del listino ove questa non termini entro il normale orario previsto. Il sistema telematico e' fisicamente costituito da un insieme di elaboratori e terminali, presenti nelle diverse Borse nazionali, collegati in rete.
L'esecuzione degli ordini di compravendita avviene a seguito dell'immissione, esclusivamente da parte degli operatori autorizzati, sia di proposte contrattuali "a prezzo limitato", comunque sempre che non superino i limiti fissati in base a un prezzo di riferimento, sia di "applicazioni", cioe' proposte "senza limite di prezzo" (al prezzo di mercato) che ricevono dal sistema il miglior prezzo (minimo per l'acquisto e massimo per la vendita) presente nel circuito partendo da quelle che hanno prezzi migliori per l'applicante.
In caso di esecuzione parziale, l'"applicazione" resta nel sistema, per la parte ineseguita, e diventa un ordine con il prezzo dell'ultimo contratto concluso.
L'esecuzione di ogni ordine viene comunicata immediatamente e automaticamente in tutti i suoi particolari all'operatore che aveva introdotto la proposta e la quantita' scambiata e il prezzo di esecuzione vengono anche resi disponibili per il pubblico.
Gli ordini non eseguiti immediatamente vengono esposti, per ogni titolo, in una lista denominata book accessibile, pero', solo agli operatori.
La contrattazione continua si svolge in cinque fasi che hanno inizio contemporaneamente in tutte le Borse collegate con il circuito telematico.
La preapertura e' la fase che si limita esclusivamente a raccogliere le proposte di acquisto e di vendita. Queste proposte sono ordinate dal sistema in base al prezzo e, a parita' di prezzo che potrebbe essere anche "al meglio", in base alla priorita' temporale d'immissione e sono modificabili e annullabili fino al termine del periodo di preapertura.
Durante tutta questa fase, il sistema calcola e aggiorna, per ogni nuova proposta immessa, il prezzo teorico di apertura che soddisfa nell'ordine e cumulativamente i seguenti requisiti:
- consente di negoziare la maggior quantita' di un titolo
- consente la negoziazione di una quantita' che produce la minor differenza fra volume di acquisti e di vendite
- e' il prezzo che si avvicina maggiormente a quello di riferimento della seduta precedente
- esso e', in caso si verifichino contemporaneamente i tre requisiti precedenti, il prezzo piu' elevato
La fase di validazione interrompe l'immissione delle proposte e determina il computo del prezzo di apertura verificandone la rispondenza con i requisiti stabiliti dalle autorita' di Borsa. In caso di mancata individuazione del prezzo di apertura, nell'intervallo fra una validazione e la successiva, gli operatori abilitati possono inserire nuove proposte contrattuali e modificare quelle presenti nel sistema.
Se vi e' impossibilita' di conclusione di contratti, il sistema, comunque, avvia alla negoziazione quei titoli che presentano quelle proposte di sola domanda o sola offerta, che non si discostano dai limiti del prezzo di riferimento al fine di evitare una rigidita' eccessiva, soprattutto per i titoli a basso flottante che spesso rischiano di restare bloccati in fase di preapertura, anche se vi sono poi possibilita' di concludere validi contratti nella fase di negoziazione.
L'apertura coincide, per ogni titolo, con il termine della fase di validazione – quindi con l'individuazione del prezzo di apertura – e la chiusura automatica dei contratti per le proposte gia' negoziabili. In pratica tutte le proposte presenti nel sistema e recanti un prezzo migliore (piu' basso per le vendite e piu' alto per gli acquisti) di quello di apertura o coincidente con lo stesso si trasformano automaticamente in contratti e ricevono tutti lo stesso prezzo di apertura. Le proposte contrattuali insoddisfatte, anche parzialmente, rimangono nel sistema trasformandosi in proposte valide per la successiva fase di negoziazione, a meno che chi le ha introdotte non decida di ritirarle.
Successivamente inizia la vera e propria fase di negoziazione continua che assicura l'esecuzione automatica, appena immessi, degli ordini in essere tramite l'incrocio fra le proposte in vendita e quelle in acquisto rispettando le priorita' di prezzo e di tempo.