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Gli infortuni nella sanita'
di Adelina Brusco
Circa il 10% degli infortuni che si verificano nell'intero comparto dei Servizi sono attribuibili al settore sanita'. Nel 1999 gli infortuni indennizzati al personale che opera nel settore sono stati 22.625 di cui 15 mortali.
Sulla qualita' del servizio sanitario incidono anche questi dati, in quanto l'astensione dal lavoro contribuisce ad incrementare la mancanza di personale nelle diverse strutture ospedaliere, infatti, nello scorso anno le giornate perse sono state stimate in oltre 560.000.
Le riforme sanitarie varate negli anni '90 hanno avviato il processo di ristrutturazione dell'intera rete ospedaliera. In termini concreti cio' ha comportato la razionalizzazione della spesa, la riconversione delle strutture di piccole dimensioni o poco utilizzate, il miglioramento delle prestazioni offerte al cliente-paziente, un nuovo sistema di finanziamento degli ospedali (legato al numero di prestazioni erogate).
I dati ISTAT confermano, in parte quanto sinora detto: si riduce il numero di posti letto, diminuisce la durata media di giorni di degenza, aumenta la spesa ospedaliera e si contrae quella farmaceutica.
Nel quadriennio '96-'99 l'andamento infortunistico del settore sanita' ha rispecchiato quello del complesso dei servizi mostrando un trend crescente se si esclude il 1997. In particolare, aumentano di circa un punto percentuale le prestazioni, per i casi lievi che costituiscono il 97,5% del totale dei casi indennizzati e contemporaneamente si riducono le prestazioni per i casi piu' gravi. La distribuzione per sesso risulta fortemente influenzata dalla composizione del personale costituito per lo piu' da donne che, pertanto, risultano le piu' colpite da infortuni sul lavoro (64%). Se si prescinde dalle mansioni ed attivita' svolte dal personale che opera in diverse strutture dalle sale chirurgiche, agli uffici, alle cucine, ai laboratori di analisi, si osserva che le parti del corpo piu' colpite sono la mano (22%) e la colonna vertebrale (20%) seguite a distanza dal ginocchio (8,5%).
Un dato interessante riguarda la qualifica professionale: se il 60% circa dei colpiti da infortuni sono infermieri ed operatori sanitari i restanti svolgono attivita' di tipo ausiliario come cuoco, elettricista, autista.
Per quanto riguarda le modalita' di accadimento, ossia l'agente materiale che ha causato l'infortunio, nonche' la forma attraverso il quale si e' generato l'evento lesivo, si osserva che nel caso dell'agente l'ambiente di lavoro e i mezzi di sollevamento e trasporto costituiscono le principali fonti di rischio con rispettivamente il 30% e il 19% dei casi.
Una riconferma di quanto finora osservato e' data dall'analisi della forma: cadute e sollevamenti con e senza sforzo diventano determinanti per oltre il 30% dei lavoratori.
Infortuni sul lavoro nella sanità distribuiti per forma di accadimento - Anno 1999
Infortuni sul lavoro nella sanità distribuiti per agente materiale - Anno 1999
Infortuni sul lavoro nella sanità distribuiti per qualifica professionale e sede della lesione
Anno 1999 - Valori in percentuale
Fonte: Banca Dati INAIL
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Qualifica professionale |
Testa |
Arti |
Busto |
Totale |
|
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Infermiere |
4,11 |
27,07 |
11,42 |
42,60 |
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Operatore |
2,05 |
13,27 |
4,69 |
20,01 |
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Ausiliario sanitario, Portantino |
1,24 |
8,29 |
2,29 |
11,82 |
|
Assistente sanitario |
0,48 |
3,13 |
1,52 |
5,13 |
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Impiegato |
0,46 |
2,71 |
1,22 |
4,39 |
|
Cuoco |
0,14 |
3,04 |
0,36 |
3,54 |
|
Inserviente |
0,27 |
1,72 |
0,46 |
2,45 |
|
Autista |
0,20 |
1,41 |
0,71 |
2,32 |
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Pulitore |
0,19 |
0,86 |
0,28 |
1,33 |
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Tecnico radiologo |
0,05 |
0,42 |
0,16 |
0,63 |
|
Altro |
0,69 |
4,14 |
0,95 |
5,78 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
9,88 |
66,06 |
24,06 |
100,00 |
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