GASTRONOMIA: ADDIO A VERONELLI,
MAESTRO DELLA CUCINA E DELL'ENOLOGIA
ADNKRONOS
Roma, 30 nov. - (Adnkronos) - Luigi Veronelli, maestro della cucina italiana dell'ultimo mezzo secolo, nasce a Milano il 2 febbraio 1926. Segue studi classici e di filosofia e intorno ai 25 anni scopre la passione per la gastronomia e l'enologia. Come editore, nel 1956 pubblica tre riviste, ciascuna leader nel proprio campo: ''I Problemi del Socialismo'' (con preciso riferimento alla linea politica di Lelio Basso), ''Il Pensiero'' (rivista filosofica neotrascendentalista di Giovanni Emanuele Bariè) e ''Il Gastronomo'' (filosofico-gastronomica). Il successo di quest'ultima lo conferma nella sua attività di enogastronomo, suggellata dal decisivo incontro con Luigi Carnacina, maître di fama e bravura leggendaria. Si forma alla sua ''scuola'' e collabora strettamente con lui per più di dieci anni.
Il quotidiano ''Il Giorno'' è la prima importante testata cui collabora per più di vent'anni, dal 1959; da allora a oggi si aggiungono molte altre collaborazioni (sia italiane - oltre a quelle specializzate, Panorama, Epoca, Amica, Capital, Week End, L'Espresso, Sorrisi e Canzoni TV - sia straniere Travel e Wine Spectator americane, Decanter, inglese, Gran Riserva ed Enciclopedia del Vino, spagnole, The European europeo).
Gli argomenti, lo stile, polemico e provocatorio, portano Veronelli quasi subito alla popolarità, così che scrive numerosi volumi sia come autore per sé solo, sia in collaborazione con Luigi Carnacina e con Gianni Brera (rapporti ripercorsi nella biografia ''I 107 Titoli di Veronelli'' pubblicata nel 1986 dall'Edizioni Mediolanum).
Varie, importanti, rubriche televisive Rai di enogastronomia aumentano la fama di Veronelli (di grande ascolto, in particolare, ''A tavola alle 7'' realizzata e condotta per sette anni, sul primo canale).
Nel 1979, il suo ''Viaggio Sentimentale nell'Italia dei Vini'', serve al lancio del terzo canale televisivo della Rai e realizza l'aggiornamento, provocatorio e di denuncia, della viticoltura italiana.
Per piu' di mezzo secolo ha compiuto studi e ricerche approfondite sui problemi dell'enologia e della gastronomia. Ne sono nati ''L'Archivio Storico dell'Enologia Italiana'', una serie di volumi dedicati ai ''Vignaioli Storici'' (in ciascuno v'è la storia delle famiglie che hanno reso grande il vino italiano, commentata dai fotografi più noti) e i vari Cataloghi dei Vini d'Italia, dei Vini del Mondo, degli Spumanti e degli Champagnes, delle Acqueviti e degli Oli extra-vergine.
Nei primi anni '80 Luigi Veronelli crea ''L'Etichetta''. E' stato il periodico più lussuoso e graficamente impegnato d'Italia, e si è proposto come ''vera e propria guida alla vita materiale'', attraverso l'incontro estetico con le ''cose'' - non solo gastronomiche - della vita di ogni giorno.
Veronelli ha rubriche fisse sul Corriere della Sera e sulla Gazzetta dello Sport, sui mensili Class e Il Sommelier, sul settimanale Carta, e collaborazioni con alcuni periodici, tra cui Oggi, Magazine.
E' inoltre direttore della rivista ''Veronelli EV'', bimestrale di approfondimento sui temi dell'enologia, della gastronomia e del turismo. E' autore di ''Le Città del Vino'', per l'editore Sperling Kupfer, in cui esamina con efferato desiderio di cogliere, città via città, il genius loci, gli aspetti più significativi di tutto ciò che concerne, nella nostra Italia, la produzione viticola e vinicola.
E' l'esperto/consulente nell'iniziativa editoriale a dispense Conoscere il vino edita da Fabbri, e il testimonial dell'Opera I Migliori Vini d'Italia, edita da Hobby Work. E' stato infine fondatore e membro della Giuria del Premio Letterario Internazionale Nonino, ''Risit d'Aur''.
(Red-Xio/Ct/Adnkronos)
30 Novembre 2004